Sulle vie di grandi vini bianchi

Ormai tutto il mondo sa che il Friuli rappresenta probabilmente la culla dei più grandi vini bianchi italiani, che qui trovano nel terreno e nel clima, l’ambiente ideale per esprimere al meglio le caratteristiche dei varietali.

Grazie alle diverse influenze degli aspetti climatici e al tipo di composizione dei minerali da cui provengono, i vini friulani tuttavia non mancano di sfaccettature originali a seconda delle sottozone.

Una delle aziende che ha raccolto la sfida produttiva di qualità e si è contraddistinta negli ultimi 20 anni per il livello delle proprie etichette è Vie di Romans, siamo nel Friuli Isonzo, patria di grandi vitigni come il Sauvignon Blanc, il Friulano, lo Chardonnay, il Pinot Grigio.

Ho avuto il piacere di assaggiare recentemente la loro cuveè Flors de Uis, che nasce dall’assemblaggio di Malvasia Istriana, Friulano e Riesling Renano, per un prodotto che evidentemente vuol fare dei profumi e della complessità due delle determinanti maggiori.

Al bicchiere è di un bel giallo paglierino con riflessi dorati, limpido, trasparente. All’analisi olfattiva si caratterizza per un ampio corredo di frutta esotica, pesca, zafferano, curcuma, frutta secca, miele di acacia. In bocca regala un sorso ampio, di discreta acidità ma anche morbidezza, sapidità presente, finale lungo sulla frutta.

Un prodotto davvero ben realizzato, che lascia presagire un’evoluzione importante e che vale il prezzo richiesto. Non mi ha emozionato come altre etichette della stessa azienda, ma sicuramente ricalca in maniera fedele, la grande qualità ottenuta nel settore, da questa famiglia.

Abbinatelo ad un filetto di tonno alle erbe.

Voto Vinogamia 85/100

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