​La cantina Sant’Andrea racconta un’emozionante storia di famiglia, fatta di trascorsi travagliati, di persone tenaci che non si sono mai arrese agli eventi e che sono state ripagate del loro sacrificio con i risultati del loro lavoro. Siamo a Terracina, ma tutto è iniziato a Pantelleria, dove il primo antenato Andrea Pandolfo ha dato forza a quel legame profondo con la vite, continuato poi in Tunisia, per poi trovare compimento attuale sulle sponde del basso Lazio.

Abbiamo avuto il piacere di assaggiare lo spumante brut “Oppidum”, un Lazio Igt da uve moscato, spumantizzato con metodo Charmat. Il risultato è un incontro inaspettato e piacevole, frutto dell’importante aromaticità del vitigno, che viene interpretato in chiave secca ed effervescente.

Il colore è giallo paglierino intenso con riflessi dorati, brillante, trasparente, il perlage è di media fattura ma di buona persistenza.​ Al naso delizia nel suo ricco bouquet di fiori gialli, pesca, ananas, mango, melone, papaya, miele,spezie dolci come lo zafferano e lo zenzero.

All’assaggio è secco ma non troppo, la cremosità è caratterizzata da un ​ lieve residuo zuccherino tipico del​ moscato che rimane piacevolmente impresso, buona l’acidità e di giusta sapidità, ritorno retrolfattivo lungo sui frutti esotici e sulla frutta secca.

Uno spumante particolare, dalle caratteristiche atipiche rispetto ai canoni a cui siamo abituati, ma che se ben abbinato, può dare il giusto completamento al piatto, con un bel colpo ad effetto.

Io personalmente e inconsapevolmente l’ho apprezzato con una torta fresca all’ananas e anche se molti storceranno il naso (spumante secco con un dolce?), l’abbinamento è risultato decisamente azzeccato, grazie alla sua tenue dolcezza residua.

Potete provarlo con un bel guacamole.

Rapporto qualità/prezzo: molto buono

Evoluzione prevista: bassa

Voto Vinogamia 73/100

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