Una grande famiglia come quella Antinori, non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione nella storia di brillare anche nel campo della spumantistica. E’ cosi che nasce la fama della Tenuta Montenisa, in un’ affascinante Timeline che vede intrecciarsi le vicende della storica famiglia italiana del vino, con la nobile famiglia Maggi, con cui sono stati condivisi i terreni dedicati alla coltivazione.

L’obiettivo principale di Piero Antinori è stato sempre quello di produrre un metodo classico che potesse emulare e competere con i grandi Champagne francesi e per fare questo, il territorio piu’ indicato non poteva non essere la Franciacorta. Direi che l’intento iniziale è stato ampiamente realizzato, assaggiare un Montenisa ad occhi chiusi (etichetta blu, che ormai è stata soppiantata dalla linea Classica o Millesimati) sembra davvero degustare uno straordinario champenoise d’Oltrealpe, struttura inossidabile nel tempo, corpo, intensità di profumi e sapori di spessore incommensurabile.

Il Montenisa Franciacorta DOCG Brut è giallo paglierino intenso, dai riflessi dorati, frutto del suo riposo di qualche anno in cantina, la bollicina è ovviamente estremamente fine e persistente.

Al naso sfumature fruttate a polpa bianca, sono sormontate dalla crosta di pane, dagli aromi di panificazione e biscotti sfornati che si impongono in maniera molto decisa su tutto il resto.

Il palato è ammaliato da una cremosità importante, dalla struttura piena e da una acidità ancora invidiabile dopo anni, ritorno retrolfattivo di media-lunga durata sulla frutta secca tostata.

Uno spumante da celebrazione, da tirare fuori per un’occasione da ricordare.

Abbinamento consigliato: Mini Cheese Cake al Salmone

Rapporto Qualità/prezzo: molto buona

Potenziale evolutivo: Lungo

Voto Vinogamia 92/100

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