La storia della Franciacorta e quella dell’azienda agricola Ricci Curbastro hanno seguito nel tempo un binario unico e mai dissolto. Chi ha seguito negli anni e conosce la genesi di questa cantina, sa bene che insito nel suo stesso cognome, si identifica quella che oggi viene considerata la denominazione principe del Metodo Classico italiano. Ricci Curbastro significa viticoltura d’eccellenza da decine di anni, vuol dire passione di origine centenaria per la terra ed i suoi frutti.

Il nobile antenato Gualberto da Evelina Lantieri dè Paratico, fu fra i fondatori del Consorzio franciacortino nel 1967, oggi al timone abbiamo Riccardo Ricci Curbastro, conosciuto qualche mese fa in una splendida degustazione. Ad affiancarlo c’è la nuova generazione, che si è formata con percorsi di tutto rispetto e sembra aver vinto la scommessa di guidare l’azienda per il prossimo futuro.

Per raccontare la storia dei prodotti di Ricci Curbastro non basterebbe una serata né un libro intero, ci sentiamo di consigliare caldamente una visita in cantina per lasciarvi ammaliare dai racconti di Riccardo e per godervi il Museo del vino di famiglia che raccoglie strumenti e testimonianze di vita vissuta.

Da assaggiare assolutamente il prima possibile il Franciacorta Rosè Brut DOCG, prodotto con 80% di uve Pinot Nero e 20% di uve Chardonnay, affinate sui lieviti per un periodo di 36 mesi.

Rosa tenute al colore, limpido, brillante con un perlage fine e abbastanza persistente; al naso ci regala una gradevolissima fragranza di rosa, fragola e di ribes.

Al sorso è fresco e sapido al punto giusto, avvolgente e di grande finezza, con un ritorno fruttato di buona durata.

Complessivamente uno spumante Metodo Classico davvero ottimo, da accompagnare ad un’ insalata di gamberi e calamari, con frutti di bosco.

Rapporto qualità/prezzo: Ottimo

Potenziale evoluivo: Basso

Voto Vinogamia: 87/100

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